Napoli riabbraccia Caruso e regala un museo al suo Mito. Il ministro Sangiuliano anticipa: “Faremo anche il museo di Totò” – Il Fatto Quotidiano

A dieci anni lavorava in una fonderia, frequentava una scuola serale e cantava in oratorio, il maestro Guglielmo Vergine accettò di dargli lezioni per migliorare la voce, ma pretese da lui il 25% dei suoi compensi, con un contratto che durò cinque anni. Caruso esordì il 15 marzo 1895 percependo 80 lire per quattro rappresentazioni. “La vita mi procura molte sofferenze. Quelli che non hanno mai provato niente, non possono cantare”, diceva. Nel dicembre 1900 Caruso cantò alla Scala nel La Bohème, durante la serata inaugurale della stagione lirica, diretta da Arturo Toscanini e, nel 1901 al Teatro San Carlo, con un compenso di 3.000 lire a recita. “Ma chi ti ha mandato, forse…
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